Dentro il numero Autunno 2026 di AreaArte
L'arte non si limita alle pareti di un museo — entra nei tribunali, nelle ville storiche, nelle pinete, persino nei faldoni di un processo di mafia di 40 anni fa. È questa l'idea che guida "L'arte abita lo spazio", il tema del nuovo numero di AreaArte, in edicola per l'Autunno/Fall 2026 (Anno 17, n. 57).
Nato per promuovere musei e artisti in tutta Italia, il nuovo numero di AreaArte ricorda che alcune delle proposte artistiche contemporanee più interessanti del Paese non si concentrano solo nelle grandi città — si svolgono in borghi medievali, sedi universitarie e persino in pinete a cielo aperto, tra il Triveneto e oltre.
L'arte incontra la storia a Palermo
Il numero si apre con una riflessione editoriale sul rapporto tra arte e politica, incentrata su "MAXIPROCESSO," un'installazione dell'artista catanese Maria Domenica Rapicavoli, visitabile al Tribunale di Palermo fino al 30 settembre prima di essere trasferita al Museo Civico di Castelbuono. Curata da Laura Barreca e Giovanna Fiume, il progetto fotografa i veri faldoni processuali — 860.000 pagine di documenti — del celebre maxiprocesso di Palermo, nel 40° anniversario di un procedimento che vide protagonisti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ritratti come veri e propri volti dallo studio di architettura Supervoid, quei faldoni consunti e legati con laccetti di stoffa diventano una potente meditazione sulla memoria, la giustizia e la lotta alla criminalità organizzata.
Klimt torna a casa, a Villa Freya
Una delle aperture più attese della stagione è "Klimt a Villa Freya. Bellezza e natura nelle grafiche d'arte" (26 settembre 2026 – 24 gennaio 2027), a cura di Elena Ledda. Per la prima volta, Villa Freya ad Asolo — già dimora della scrittrice e viaggiatrice Freya Stark — apre al pubblico i suoi ambienti privati, mettendo in dialogo circa settanta rare grafiche di Klimt (collotipie del 1918-1931 e pagine della rivista Ver Sacrum) con la storia della villa stessa. La mostra intreccia anche la figura di Emilie Flöge, compagna di Klimt e stilista d'avanguardia, attraverso abiti ricreati dall'Istituto Cosmo Fashion Academy di Padova.
Una grande retrospettiva su Salgado
Dal 24 ottobre, il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita "Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi" — la prima mostra italiana a raccontare l'intera opera del fotografo scomparso. Curata da Pascal Hoël, l'esposizione riunisce oltre 160 scatti che ripercorrono i 50 anni di carriera di Salgado, da Workers a Exodus fino al monumentale progetto Genesis, a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2025.
Venezia, Donetsk e il peso della storia
Anna Livia Friel racconta la 61esima Biennale di Venezia, "In Minor Keys", la mostra concepita — e lasciata in eredità — dalla curatrice Koyo Kouoh. Tra dimissioni, proteste e tensioni geopolitiche legate alla partecipazione di Israele e Russia, tra le opere più significative spiccano Origami Deer di Zhanna Kadyrova — una scultura in cemento evacuata dal fronte di Pokrovsk, in Ucraina — e l'inquietante padiglione tedesco, costruito attorno agli spazi fantasma dell'ex Germania dell'Est.
Altrove, il fotografo Marco Citron ripercorre con "Donetsk. Le forme della persistenza" la città ucraina così come appariva nel 2011 — un tempo nota come "la città di un milione di rose" — restituendo un ritratto sorprendentemente verde e umano di un luogo oggi segnato dalla guerra.
Altri appuntamenti da non perdere
Il numero propone inoltre:
- Dorothea Lange — una retrospettiva di 200 fotografie sull'America della Grande Depressione e sull'internamento dei cittadini di origine giapponese, al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona (fino al 1° novembre)
- Antonio Canova: il Monumento di Horatio Nelson — un approfondimento sul processo creativo di Canova, al Museo Gypsotheca di Possagno (1° novembre – 25 aprile 2027)
- Giuseppe Segusini — una mostra per i 150 anni dalla morte dell'architetto bellunese, nella Galleria Carlo Rizzarda di Feltre
- Le incisioni di Bruny Sartori dedicate a Jean Genet, al CSUV di Vicenza
- Granelli d'Arte — il nuovo percorso di sculture a cielo aperto che trasforma la pineta di Bibione in una galleria permanente
- Approfondimenti sugli scultori Simone Turra, Giovanni Pinosio e Antonio Bernardi, e sul collettivo ceramico Seme–Sprout–Baum–Hana
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AreaArte n. 57 è disponibile ora, con la consueta rubrica "Da Vedere" per scoprire ancora più mostre in corso nel Triveneto questo autunno. Con l'abbonamento si ricevono quattro numeri l'anno più la AreaArte Card, che garantisce ingressi scontati nei principali musei della regione.
Sfoglia l'edizione digitale: AreaArte Autunno/Fall 2026